« ...Te invoco città di Persefone città la più bella fra quante albergo son d'uomini, o amica del fasto che presso Acragante ferace di greggi, ti levi sul clivo turrito; O Signora, gradisci benevola, e teco si accordino gli uomini e i Numi, da Mida le foglie del serto Pito gradisci e lui stesso, che vinse gli Ellèni nell'arte cui Pallade un giorno rinvenne intrecciando la nenia feral delle Gòrgoni... »

 

                                                                                     Pindaro, XII Pitica